E' la stagione calcistica 1979-80 e Rossi cerca di aiutare un'altra provinciale a farsi grande in serie A: il Perugia di Ilario Castagner, prende in prestito l'attaccante toscano, con il chiaro intento di disputare una stagione all'altezza di quella appena passata (78-79), che li ha visti terminare al secondo posto assoluto !
Paolo giunge dal Lanerossi Vicenza, retrocesso l'anno prima in serie B nonostante i suoi numerosi goal, i quali confermano però che il ragazzo di Prato é ormai una delle punte più prolifiche della massima serie.
In terra umbra Paolo sembra aver trovato un ambiente simile a quello lasciato nella città del Palladio e le cose vanno per il meglio: il "gioiello" ideato da Castagner funziona a meraviglia e Rossi realizza 13 reti, di cui solo 3 su calcio di rigore.
Rossi ha anche la possibilità di disputare per la seconda volta la Coppa Uefa che lo attende al battesimo del goal. Con la maglia del Perugia, raggiunge finalmente lo scopo e segna un goal nella gara di andata contro l'Aris, che però supera il turno ai danni degli umbri.
Quando tutto sembra girare a favore, si scatena all' improvviso una bufera sul calcio e su Paolo Rossi: una dura sentenza della giustizia sportiva, giunta dopo una maxi inchiesta per presunti casi di calcio scommesse, decide di squalificare molti giocatori di club, tra cui Paolo, allontanato dai campi per ben due anni: sono due anni d' inferno, che non sembrano finire mai.
Rossi decide allora di fare ritorno a Vicenza e prende ad allenarsi con la sua vecchia squadra, ma gli manca l'agonismo, la tensione della partita.
Per fortuna la gente della cittadina berica non lo ha dimenticato e anzi lo incita a non mollare e lo fa ad ogni apparizione in pubblico, ad ogni incontro casuale, quasi a ricordargli che lui é il grande Rossi-goal, e presto tornerà a far sognare le platee di tutt'Italia.